LONDON CALLING – DANCEATION EXPO ‘THE DAY AFTER’ a cura di Deborah Stocchi


Danceation Expò aveva tutti i requisiti essenziali richiesti ad un autentico successo e così è stato: si è assistito a qualcosa di veramente unico. 

Le organizzatrici, Yvonne Chan e Candice Doogan, hanno fatto un grande lavoro portando danzatori più o meno famosi ad esibirsi nello stesso luogo senza alcuna remunerazione dato lo scopo benefico di “danceaid”. 
All’Amadeus Centre, in Warwick Avenue, l’ampio soffitto ad arcate è stato tempestato di lucine bianche per consentire al pubblico di vedere gli artisti danzare sotto un cielo stellato. 

In questa atmosfera frizzante, si sono esibiti: 
Lee Payne, che con passione ha presentato il suo Tap workshop e ha coinvolto tutti i presenti in una splendida lezione di Tap in associazione con il suo sponsor Capezio.
Thomas Stratford, 12 anni, con la sua Street Hip Hop e con la sua esperienza di danzatore/ attore nel noto musical Oliver.
Michael Buckingham, a.k.a. Pressure, 14 anni, membro della A-Pex dance, con la sua straordinaria performance di Street Dance.

Tanja Didovic, che ho avuto l’onore di introdurre a questa rassegna, danzatrice da sempre, con il suo pezzo di Haiki Buto dance, è stata sensazionale ed ha impressionato il pubblico che ha risposto con lunghi applausi.

Rejane Garcia, danzatrice e coreografa di danza classica e contemporanea, con le ragazze della sua Dance Troupe 2, ha lasciato tutti senza fiato con il pezzo di danza contemporanea “Heaven and Hell”. 

Lindsey Funes Obleas, boliviana, ci ha intrattenuto con un pezzo fusion di danza latina e del ventre.
Il fantastico Pablo Rodriguez, istruttore e danzatore di tango argentino, si è esibito con le sue assistenti ed ha successivamente tenuto una lezione. 
Kavan Stables, a.k.a. Kav Man, 6 anni, con tanto di cresta rosa shocking tra capelli, si e’ esibito sotto gli occhi increduli di tutti in un numero strepitoso di Street Dance. 
Lais Mac’Lovin and Tashio Walton, a.k.a. Liqui’Mon’Troniks, si sono esibiti in un numero di popping “Animation”, davvero in gamba. 
Jess, Lexie, Julie and Adela a.k.a. Fusion hanno mixato Street dance e danza del ventre. 
Sean Russel, 28 anni trascorsi ad emulare Mikael Jackson, ce lo ha portato in carne ed ossa durante la sua esibizione sulle note di “Smooth Criminal”. 
E poi, alla fine, Mark Short (Head of Dance al City Academy) coreografo di Tina Turner e Peter Andrè, per citarne solo un paio, artisticamente cresciuto presso la prestigiosa Trinity Laban Dance School di Londra. 

Mark è stato coreografo del pezzo “ Smooth Criminal” ed ha tenuto un’esemplare lezione di danza sulle note di “Thriller”, oltre ad essere riuscito nell’incredibile impresa di farmi danzare, seppure per pochi minuti, con la scusa che nelle prime file c’erano dei bimbi. Il fatto poi che, con un trucco da maestro, abbia fatto indietreggiare tutti gli altri presenti e, in prima fila, sia rimasta io sola con i bimbi, questo fa parte del gioco…e della danza. 


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