5 DOMANDE A…BRUNELLA FEDERZONI a cura di Rita Guidi


1) Chi è Brunella Federzoni? 

Mi sono diplomata in dermografia in Francia compiendo il mio percorso formativo nei primi anni ’80 a Parigi allieva di Carole Franck, biologa francese di fama internazionale nota per essere stata l’ideatrice e la creatrice della moderna tecnica di dermopigmentazione. Ho contribuito alla fondazione di “Sfumature”, la prima scuola italiana di specializzazione sul tema. 
Con orgoglio poi devo dire di essere stata la prima operatrice ad avere introdotto in Italia l’uso di questa tecnica. E da qui ha inizio la mia proficua carriera professionale, anche in collaborazione con medici specialisti in chirurgia plastica ed estetica per la correzione di esiti cicratiziali post-operatori e la correzione delle discromie della pelle dovute a particolari patologie. Ho svolto, e continuo a farlo tuttora, l’attività di relatrice presso numerosi convegni e workshop e quella didattica per la formazione di nuovi professionisti del settore. 

2) Chi è Brunella di Papillon?

Papillon rappresenta l’inizio della mia carriera professionale. E’ l’istituto di bellezza che ho aperto nel 1979 con Roberto Pregnolato. Una collaborazione che mi ha permesso di crescere e di trasformare la mia passione in lavoro. Ma Brunella di Papillon ancora per poco. Il 30 settembre, infatti, aprirò un nuovo centro a Modena; si chiamerà Indelebile make up e sarà specializzato nel trucco semipermanente, make up, tatuaggi artistici, ricostruzione unghie e trattamenti innovativi per il viso. Mi dedicherò esclusivamente, con un mio staff di fidati collaboratori, alla mia vera passione il TSP. 

3) Quando la vita è passione… il piacere della bicicletta. 

La bicicletta è l’altra mia grande passione a cui dedico tutto (anche se purtroppo è poco) il mio tempo libero. Non appena posso inforco la mia bici da strada e pedalo, pedalo… Ho un’impagabile sensazione di benessere e solo sulle due ruote riesco veramente a staccare a contatto con la natura, finalmente all’aria aperta. Ma la bicicletta mi permette anche di tenermi in forma, di fare scorta di preziosa energia e di avere un fisico attivo e scattante. Ognuno di noi deve amare il proprio corpo a 360°. 

4) Tutto quello che c’è da sapere sul tatuaggio che non avete mai osato chiedere. 

Oggi possiamo dire che c’è una vera esplosione di centri per il trucco semipermanente, i tatuaggi, etc. e nella moltitudine occorre stare all’erta. Quello che raccomando è di rivolgersi sempre a istituti di massima affidabilità. Tutto deve essere sicuro e controllato: dai materiali usati (l’impiego di aghi monouso, particolari tipologie di colori…) all’ambiente stesso dove avvengono i trattamenti. 

5) Perchè si chiama trucco semipermanente e non tatuaggio, e perchè esteticamente puo’ essere un intervento “semplice” ma importante? 

Premetto che ci sono diversi modi per definire il trucco semipermanente: il termine esatto è dermo pigmentazione. E c’è una differenza fondamentale con il tatuaggio classico: il tatuaggio è permanente e si può fare su tutto il corpo, il trucco semipermanente, come dice la parola stessa, ha una durata limitata per cui necessita ogni anno di un ritocco di mantenimento. E’ vero si tratta di un intervento semplice ma importante, che non deve stravolgere il viso di una persona, ma valorizzare certi tratti e correggere ciò che richiede un intervento ma sempre mantenendo il più possibile le caratteristiche naturali del viso. Se ne è fatta di strada dall’inizio della sua diffusione, quando tutto doveva essere marcato, oggi prevale la discrezione. Lo ripeto sempre alle mie clienti “Un TSP è bello quando chi lo porta incuriosisce chi lo guarda”. Ma l’importanza del TSP è anche quando questa tecnica esce dai confini “della bellezza” e viene impiegata per la correzione di esiti cicratiziali post-operatori in collaborazione con medici specialisti in chirurgia plastica ed estetica. E quando vedi il sorriso sul volto della cliente che si sottopone a questo delicato tipo di trattamento hai la sensazione di fare il lavoro più gratificante che ci sia. 
Chiudo con il mio motto: “Ho imprigionato bellezza nella mia pelle e nessuno potrà rubarmela”.
Rita Guidi

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