LONDON CALLING – OLYMPICS READY TO GO a cura di Deborah Stocchi

Mentre mi godo il privilegio di vivere l’entusiasmo del Paese in vista dell’inizio dell’avvenimento dell’anno, le Olimpiadi, mi balza di nuovo all’occhio quanto Londra sia saldamente radicata alla realtà di sorgere su di un’isola, ben lieta di sentirsi serenamente sola in mezzo al mare, quello stesso mare che la divide da tutto ciò che è Continente, da ciò che rappresenta tutto il resto, insomma, da tutto quello che rimane fuori. 

Nello stesso momento in cui si sente cantare ad ogni angolo di strada “Dio salvi la Regina e Le consenta di regnare a lungo su di noi” con tono grave, in conformità agli insegnamenti dell’Arcidiocesi di Westminster, complice anche Il Diamond Jubilee di cui si sono appena concluse le celebrazioni ufficiali, Londra si veste a festa per il grande momento. 

In questo Paese in cui le iniziative di nicchia riscuotono da sempre un enorme successo, così come numerosissimi sono i clubs di ogni tipo e provenienza e dove gli sports dimenticati dal resto del mondo sono ancora molto popolari; in questo splendido luogo dove una handbag costosissima e griffata, viene considerata stucchevole, dozzinale e persino kitsch anche solo per il fatto che si può ordinare on line (tanto da preferirle qualcosa che provenga da una bottega privata a costi spesso più contenuti), proprio qui, ci si sta preparando a ricevere tutto il mondo. 


Il comune di Londra ha preparato città e cittadini al grande evento con una campagna di sensibilizzazione vincente. Ricordo un’advertising che recita più o meno così : “ Immagina che tua madre venga a far visita per la prima volta nel tuo appartamento. Immagina che tua madre sia il mondo intero”. In questo modo il Sindaco di Londra, Boris Johnson, ha invitato la popolazione a trascorrere giornate dedicate al gardening, al riordine ed alla pulizia nei councils di residenza. Vengono fornite piante e utensili da giardinaggio direttamente dal comune oltre al materiale per la pulizia degli spazi pubblici. Il fine ultimo è quello di far sentire i londinesi parte di una grande famiglia che partecipa insieme ad un avvenimento comune, che si prepara ad accogliere in casa propria, nel modo migliore possibile, gli invitati alla propria festa. 

Da ora a metà Settembre il periodo è ottimo per trascorrere qualche giorno a Londra a prescindere dalle Olimpiadi. Il clima è ideale e l’intera città in fiore. Se si decide di dedicarsi alla Londra meno turistica, ci si puo’ dirigere nei villages o sulle hills. Si trovano sempre in città ma si vive l’atmosfera quasi campestre del villaggio con le sue misure contenute, con i piccoli negozi a gestione privata, con i giardini aperti, le librerie e le tea rooms. Non mancano i mercatini periodici (settimanali, mensili o occasionali anche a scopo caritatevole) che si tengono prevalentemente in giardini, pubs locali o chiese sconsacrate. Per citare solo alcuni dei luoghi meritevoli d’essere visitati, sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici: Primrose Hill, Mill Hill, Highgate Village, Crouch End, Muswell Hill, Hampstead (dov’ è nata Elizabeth Taylor, precisamente Hampstead Garden Suburb), Highbury, Richmond, Epping Forest. 

There’s a summer of action to celebrate!!!

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