Diversa_Mente_Isola – La Spiaggia Fantasma (Su Portu De Su Trigu)


Kairos (καιρός) è una parola che nell’antica Grecia significava “momento giusto o opportuno” o “tempo di Dio”. Gli antichi greci avevano due parole per il tempo, kronos e kairos. Mentre la prima si riferisce al tempo logico e sequenziale la seconda significa “un tempo nel mezzo”, un momento di un periodo di tempo indeterminato nel quale “qualcosa” di speciale accade. 
Può accadere che si debba cogliere l’attimo fuggente per percepire ciò che di speciale può accadere in un determinato momento, o godere di un evento estemporaneo che in quanto tale può terminare da un momento all’altro. Questo attimo fuggente potrebbe essere lo sbocciare di un fiore che capita raramente, il passaggio dei fenicotteri al tramonto, i delfini che danzano sulla linea dell’orizzonte ma anche poter ammirare una spiaggia che, senza preavviso alcuno, si forma e scompare secondo le maree e le mareggiate. E’ il caso di Su Portu De Su Trigu (lett: il porto del grano), nella cosa sud occidentale (Sant’Anna Arresi – CI) a poche centinaia di metri dalla più nota costa di Porto Pino. 

Si percorre la strada provinciale 73 in direzione Porto Pino lasciandosi sulla destra la cantina Sa Mesa, da cui sono nati pregiati vini pluripremiati nei concorsi nazionali, Buio Buio fra tutti, e si prende la prima strada semi-sterrata sulla destra; dopo qualche chilometro, in un percorso che è poco più di una mulattiera fra vigneti, ginepri e oliveti, si scollina per veder spuntare una delle spiagge più chiare e particolari della zona. Acqua cristallina, sabbia bianchissima, con un ambiente collinare che degrada fino all’acqua unendosi al mare in maniera brusca. Cosa può rendere particolare una spiaggia bianca fra le spiagge bianche dell’Isola? 
La natura decide di muovere le maree e capita che la spiaggia scompaia per anni per poi tornare bianchissima e splendida nei suoi colori, tanto che la Mente resta senza parole ad ammirare lo splendore che riempie gli occhi, mentre le narici si riempiono della fragranza dei ginepri che crescono caparbi e arcigni fra la sabbia arida. 
Non si cerchino servizi, chioschi di turno o anche solo una stanza in cui riposare, questa è la maledizione (benedizione!) di una tale bellezza, la contraddizione per cui pochi servizi indicano natura incontaminata ma questa e una discriminante che la Mente sceglie di apprezzare o meno. 
Una tappa Diversa che non tutti hanno il piacere di vedere. Uno spettacolo che nel giro di poche ore, di una notte o di una semplice mareggiata sparisce senza lasciare più traccia e lasciando la fredda roccia a testimoniare che la Mente Diversa ha la necessità di cogliere e apprezzare il momento nella speranza che questo succeda nuovamente e presto. La minima esitazione porta alla scomparsa dell’evento e ciò che resta è solo una scogliera come le altre, che non da l’idea dello splendore che può nascere quando si compie la riunione dell’azione e del tempo, cogliendone l’attimo. 

a cura di Giuseppe Secchi

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